TRADIZIONI ORALI E FONTI SCRITTE NEI REPERTORI POLIVOCALI POPOLARI
TRADIZIONI ORALI E FONTI SCRITTE NEI REPERTORI POLIVOCALI POPOLARI
Spazio Marenzio 2025/2026
Info
10 aprile 2026 | 09:00-13.00 ; 14.00-16.00 | Conservatorio di musica Luca Marenzio, Brescia – Aula 8
Conferenza introduttiva di Nadia Masini ore 9.00
11 aprile 2026 | 09:00-13.00 ; 14.00-16.00 | Conservatorio di musica Luca Marenzio, Brescia – Aula 8
Conferenza introduttiva di Nadia Masini ore 9.00
Descrizione
Il progetto propone un’esplorazione comparativa dei repertori polivocali di tradizione orale e delle relative fonti scritte in tre aree geografiche e culturali distinte: l’Arco Alpino, la Georgia e la Sardegna. Attraverso l’ascolto guidato di materiali audiovisivi, la visione di film d’autore e l’analisi di documenti etnomusicologici, gli studenti saranno accompagnati in un viaggio tra pratiche vocali, trasmissioni rituali, sistemi di notazione e forme di documentazione della musica tradizionale.
DOCENTE
- Renato Morelli, etnomusicologo, regista, musicista
Etnomusicologo, regista, musicista, nato a Trento nel 1950. Laureato con lode all’Università di Trento nel 1975 (tesi sulla sociologia della musica di Max Weber e Kurt Blaukopf), ha studiato musica (clarinetto) presso il Conservatorio Bomporti di Trento.
Nel 1975 ha trascorso sei mesi – con borsa ministeriale – a Budapest per studiare il sistema Kodaly e il fondo Bartok, conoscendo così anche la musica tradizionale ungherese, tzigana e klezmer.
Nel 1976 è stato tra i fondatori del Centro per l’Educazione musicale e la Sociologia della musica, presso l’Università di Trento, promosso da Andrea Mascagni (direttore del Conservatorio) e Paolo Prodi (rettore dell’Università). In quest’ambito ha effettuato – assieme a Pietro Sassu e Roberto Leydi – le sue prime ricerche etnografiche ed etnomusicologiche.
Dal 1979 al 2008 ha lavorato come regista per la RAI, realizzando 65 film etnografici su Trentino, Arco alpino, Sardegna, America latina, Georgia caucasica, ottenendo 24 premi internazionali. Direttore artistico, ha ideato e coordinato festival musicali, rassegne cinematografiche, eventi culturali, convegni scientifici. Giornalista, dal 1999 iscritto nell’elenco professionisti. Alternando ricerca e divulgazione, ha pubblicato 75 studi scientifici (in italiano, tedesco, francese, inglese, georgiano) disponibili su: https://independent.academia.edu/MorelliRenato
Ha insegnato nei corsi Master presso le Università di Trento, Milano (Cattolica), Como (Insubria), e presso i Conservatori di Trento, Bolzano e Brescia. Con Roberto Leydi ha curato la raccolta discografica Canti liturgici popolari italiani, (MI, Albatros 1988).
Con Pietro Sassu ha diretto la collana discografica Musica a memoria – Repertori di tradizione orale e Sardegna – Confraternite delle voci (UD, Nota). Con il volume Identità musicale della Val dei Mòcheni (TN, 1996) ha vinto tre premi: Cardo d’argento (Premio Itas, TN, 1997), Etnia arberesce (PZ, 1999), e il Premio Nigra (TO, 1999). Nel 1998 ha fondato APTO (Archivio Provinciale Della Tradizione Orale) della Provincia autonoma di Trento.
Ha ideato e fondato 11 progetti musicali, pubblicando 19 Cd e 20 Dvd, realizzando contestualmente varie regie teatrali. Attualmente suona e canta in quattro progetti musicali: Ziganoff (klezmer-jazz), Cantori di Verméi (canto alpino), TTT (Musiche dal
Trentino, Tirolo, Transilvania), Mravalzhamier (polifonie georgiane). In occasione del suo settantesimo compleanno è stato pubblicato il volume “festschrift” Il guardiano dei suoni, a cura di Marco Rossitti (MI, Mimesis).
Nel 2021 è stato nominato dal METS (Museo etnografico trentino, San Michele) direttore scientifico di APTO (Archivio Provinciale Della Tradizione Orale). Bibliografia, discografia, filmografia, premi cinematografici e letterari: www.renatomorelli.it
Vuoi Partecipare?
Ingresso libero.
L’evento è esplicitamente rivolto agli studenti del Conservatorio. Tuttavia, la complessità dei temi trattati e il profilo dei relatori suggeriscono un pubblico più ampio:
• Studenti di musica e musicologia: Saranno i beneficiari diretti, accompagnati in un percorso che spazia dalle pratiche vocali ai sistemi di notazione e documentazione.
• Professionisti e Ricercatori (Musicologi ed Etnomusicologi): L’evento propone un approccio interdisciplinare che mira a unire i metodi della musicologia storica con quelli dell’etnomusicologia e dell’antropologia. La partecipazione di Renato Morelli, figura di spicco con decenni di esperienza nella ricerca e nel film etnografico, garantisce un livello di approfondimento adatto a esperti del settore.
• Musicisti: In particolare chi è interessato ai repertori polivocali (come le polifonie georgiane o il canto a cuncordu sardo) troverà spunti diretti sulla prassi esecutiva e sulla trasmissione dei repertori.
L’evento non è una semplice conferenza divulgativa per curiosi, ma un seminario tecnico-teorico utile a diverse figure:
• Per gli studenti: è utile per apprendere come analizzare i documenti etnomusicologici e comprendere il passaggio critico tra oralità e scrittura. Offre strumenti per decodificare il messaggio sonoro al di là della semplice partitura. Inoltre, l’evento affronta temi cruciali come la valorizzazione del patrimonio culturale locale e la salvaguardia di tradizioni a rischio di estinzione.
• Per i compositori e interpreti: è utile per approfondire il concetto di composizione modulare e di improvvisazione estemporanea, tipici della tradizione orale, che possono influenzare la pratica musicale colta.
• Per gli appassionati di cultura regionale: risulta prezioso per chi desidera approfondire le identità musicali di aree specifiche come l’Arco Alpino, la Georgia e la Sardegna, attraverso l’ascolto guidato e la visione di film d’autore
Per info: produzioneartistica@consbs.it








registrati e resta aggiornato su tutte le novità