IartNET: Actio, Musica e Corpo. Verso un’arte totale
iARTnet: Seminario e Masterclass “Actio, musica e corpo: verso un’arte totale”
IartNET – Actio, musica e corpo: verso un’arte totale. Seminario e Masterclass di Recitazione storica 27-29 maggio 2026.
Info
27 maggio 2026 | ore 10.30-13.30 ; 15.00-19.00 | Salone Da Cemmo
Seminario di studi e tavola rotonda ore 10.30
Relatori: Laila Neuman, Livio Ticli, Marcello Mazzetti (moderatore)
Masterclass
Introduzione collettiva alla Masterclass ore 12.30
Sessioni individuali e a piccoli gruppi ore 15.00
28 maggio 2026 | ore 10.00-13.00 | Salone Da Cemmo
Masterclass
Warm up collettivo 10.00
Sessioni individuali e a piccoli gruppi ore 11.00
28 maggio 2026 | ore 14.30-18.30 | Sala Marcello
Masterclass
Sessioni individuali e a piccoli gruppi
29 maggio 2026 | ore 9.30-12.30 | Aula Bazzini
Masterclass
Sessioni individuali e a piccoli gruppi
Descrizione
Le tre giornate intensive di lavoro tra seminari e masterclass, nell’ambito del progetto PNRR iArtNet, sono dedicate a cantanti, continuisti, attori, musicologi e compositori interessati ad approfondire, nel proprio percorso di ricerca artistica, i rapporti tra musica, corpo, gesto, parola scenica e costruzione della presenza performativa utilizzando una prospettiva storicamente fondata e immediatamente applicabile.
La masterclass, guidata da Laila Neuman, specialista in historical acting techniques, performer attiva in ambito operistico e melodrammatico e studiosa di riferimento nel campo della practice-based research sulle tecniche attoriali storiche, offrirà un’occasione rara di confronto tra ricerca, riflessione sulle fonti, sperimentazione concreta e lavoro pratico.
Progetto di Ricerca Artistica a cura di Livio Ticli (Conservatorio di Trapani, Conservatorio di Brescia)
PROGRAMMA
Seminario di studi e Tavola rotonda
La sessione introduttiva dedicata alle prospettive di ricerca artistica del settore affronterà alcuni nodi centrali relativi alla visualità, alla teatralità e all’incarnazione dell’actio tra Rinascimento e Barocco, osservati dal punto di vista privilegiato della performance. Gli interventi metteranno in dialogo fonti storiche, trattati, casi di studio e pratiche esecutive, non solo nell’ambito della musica per il teatro, ma anche in contesti performativi più ampi, nei quali gesto, voce, disposizione del corpo, relazione con lo spazio e costruzione dell’affetto concorrono alla definizione dell’evento artistico e musicale. Particolare attenzione sarà riservata alla sinergia fra competenze differenti – musicali, retoriche, attoriali e corporee – e al modo in cui esse si integrano nel performer fino a produrre un esito espressivo unitario, capace di oltrepassare la semplice somma delle sue componenti. Agli interventi seguirà un dibattito aperto al pubblico, dedicato anche alla discussione critica sull’applicabilità odierna dei risultati della ricerca storica e practice-based.
Relatori
Laila Neuman | Research Coordinator – Conservatorium van Amsterdam
Livio Ticli | Conservatorio di Trapani, Conservatorio di Brescia
Marcello Mazzetti (moderatore) | iArtNet Research Unit Lead, Coordinamento corsi accademici e dottorati – Conservatorio di Brescia
Masterclass di Recitazione storica
La masterclass costituirà il cuore laboratoriale dell’iniziativa e porterà i partecipanti nel vivo dell’azione scenica. Attraverso warm-up collettivi, coaching individuali, lavoro a piccoli gruppi, improvvisazione gestuale e teatrale, osservazione guidata e momenti di micro-teaching, verranno affrontati in modo diretto e performativo temi decisivi quali fisicità, presenza scenica, gestione degli affetti e delle passioni, relazione fra gesto musicale e azione drammatica, organizzazione dello spazio fisico intorno al performer, rapporto con partner, strumenti, scena e parola. Il lavoro sarà orientato non soltanto alla comprensione delle tecniche storiche, ma alla loro attivazione concreta nel corpo del performer di oggi: per scoprire nuovi colori espressivi, affinare la consapevolezza corporea, intensificare il rapporto con il testo e con la musica, e rendere più libera, incisiva e memorabile la propria presenza in scena. I momenti collettivi saranno pensati in modo pienamente coinvolgente anche per chi non svolgerà un lavoro individuale continuativo, mentre i partecipanti attivi, fino a esaurimento posti, potranno ricevere un accompagnamento più personalizzato ed esplorare strumenti specifici per approfondire sia l’embodiment drammaturgico, sia quello musicale nonché sperimentare la loro profonda interazione.
L’attività pratica si articolerà in sessioni collettive, individuali e a piccoli gruppi, pensate per favorire al tempo stesso apprendimento condiviso, osservazione reciproca e un feedback più accurato sul lavoro dei singoli partecipanti. Questa alternanza di formati consentirà di progredire su livelli differenti, sviluppando consapevolezza tecnica, sensibilità espressiva e capacità di applicazione concreta dei contenuti affrontati.
Le sessioni in gruppo ridotto approfondiranno, di volta in volta, specifici aspetti dell’arte scenica: il lavoro sugli affetti, le attitudini corporee, l’espressione facciale, la costruzione del personaggio e il rapporto organico fra immaginazione, voce e azione. Tali elementi verranno dapprima esplorati singolarmente e poi progressivamente integrati, così da costruire una presenza performativa coerente, vitale e comunicativa. Un’attenzione particolare sarà riservata al contrapposto e alla libertà del movimento: attraverso la combinazione di osservazione guidata – anche mediante l’analisi di fonti visive e materiali storici – e sperimentazione fisica, i partecipanti saranno accompagnati nella ricerca di modi diversi di portare il corpo, affinché naturalezza, equilibrio e mobilità divengano il fondamento dell’espressione scenica. Saranno inoltre affrontate le attitudini ispirate tanto alle fonti iconografiche quanto alle descrizioni contenute nei trattati e nelle testimonianze attoriali. Queste configurazioni corporee espressive, una volta incarnate dal performer contemporaneo, possono divenire veri e propri nuclei di forza drammaturgica, capaci di evocare immagini storiche e, insieme, di parlare con efficacia a un pubblico attuale. Le sessioni dedicate agli affetti e alla declamazione approfondiranno la relazione complessa tra memoria corporea, emozione, articolazione del testo e colore della voce, mostrando come tali componenti incidano direttamente sulla resa retorica e sulla qualità della presenza scenica.
Accanto a ciò, le attività a piccoli gruppi includeranno anche sessioni di improvvisazione teatrale e gestuale, finalizzate a esplorare in tempo reale le reazioni dei personaggi, le dinamiche relazionali, le transizioni emotive e le possibilità offerte dall’interazione fra parola, gesto e spazio.
Le sessioni in gruppo ridotto, così come quelle dedicate ai dottorandi, metteranno infine in dialogo i principi generali della prassi esecutiva storica con un lavoro più specificamente orientato al repertorio scelto dai partecipanti, così da rendere l’esperienza non solo formativa, ma anche immediatamente trasferibile nella pratica artistica e di ricerca.
Vuoi Partecipare?
L’evento è gratuito e aperto a tutti. Per gli uditori, l’accesso sarà consentito fino al raggiungimento della capienza massima, per cui si consiglia caldamente di comunicare la propria adesione tramite il modulo più sotto.
Per gli allievi attivi, l’iscrizione è invece obbligatoria e la partecipazione è garantita a tutti (allievi interni e partecipanti esterni) fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Gli allievi attivi avranno la possibilità di proporre uno o più lavori individuali o in piccolo gruppo (2-4 performers) su brano vocali o teatrali specifici da approfondire durante la masterclass. Per farlo si invitano tali allievi a prendere contatti al più presto e comunque entro e non oltre il 4/05/2026 attraverso il modulo sottostante.
Modulo iscrizione
DA COMPILARE ENTRO IL 13/05/2026
https://forms.gle/DZDZ4CL3PAkRYKws8
La masterclass è rivolta in via prioritaria ai dottorandi e agli studenti dei corsi accademici del Conservatorio. Tuttavia, per il suo taglio storico, teorico e pratico-applicativo, l’attività si apre anche a un pubblico più ampio di musicisti, studiosi e performer interessati ad approfondire il rapporto tra corpo, gesto, voce, azione drammatica e interpretazione musicale.
La masterclass è pensata in particolare per:
- Studenti di musica e musicologia: sia come partecipanti attivi, fino a esaurimento posti, sia come uditori. Il percorso offre strumenti utili anche a chi si avvicina per la prima volta alla recitazione storica, accompagnando progressivamente alla comprensione dei suoi principi fondamentali e delle loro possibili applicazioni performative.
- Professionisti e ricercatori – musicisti, attori, performer, musicologi: il seminario di studi e tavola rotonda, unito alle sessioni pratiche di approfondimento, propone contenuti e livelli di discussione adatti anche a chi opera già nel settore e desidera confrontarsi con una docente di profilo internazionale e con un approccio fondato sulla ricerca practice-based.
- Musicisti, in particolare cantanti e continuisti: l’attività è particolarmente indicata per chi lavora sul repertorio vocale che va dal XVI secolo a Mozart e Haydn, poiché offre spunti diretti sulla relazione fra corpo, gesto, testo, azione e retorica musicale, aspetti decisivi tanto per chi canta quanto per chi accompagna.
- Compositori: il confronto fra gesto, azione drammatica e costruzione musicale può offrire nuove prospettive per riflettere criticamente sui codici della scrittura scenica storica e sul loro possibile riutilizzo creativo attraverso una pratica compositiva contemporanea più consapevole.
- Appassionati di teatro, musica e cultura performativa: il seminario costituisce anche un’occasione privilegiata per entrare nell’officina del performer e osservare da vicino i processi di costruzione del personaggio, la relazione tra fonti storiche e pratica scenica, e il valore attuale della recitazione storicamente informata.
Per info: produzioneartistica@consbs.it
Referente masterclass e coordinatore progetto artistico: Prof. Livio Ticli livio.ticli@consbs.it
Laila Neuman (docente masterclass, invited professor Conservatorium van Amsterdam)
Cantante, docente e ricercatrice specializzata nelle tecniche di recitazione storica e nella loro applicazione alla performance vocale e teatrale, dopo il diploma di laurea conseguito con lode presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano sotto la guida di Margaret Hayward, ha proseguito la propria formazione al Mozarteum di Salisburgo con Breda Zakotnik e Barbara Bonney, ottenendo con il massimo dei voti il Master in Lied e Oratorio.
Parallelamente all’attività musicale, ha sviluppato una marcata specializzazione nelle tecniche di recitazione storica, entrando a far parte del Dutch Historical Acting Collective. Come cantante e attrice si è esibita in importanti teatri storici europei, tra cui il Teatro del Castello di Český Krumlov in Repubblica Ceca, il Confidencen Theatre e il Teatro di Corte di Drottningholm in Svezia. In ambito operistico ha interpretato, fra gli altri, i ruoli di Melpomene in Il Parnaso Confuso e Atalanta in La Corona di Gluck, in produzioni presentate a Salisburgo, Vienna e Copenaghen; il ruolo del titolo in Didone abbandonata di Domenico Sarri con Orkiestra Historyczna, in occasione della riapertura del teatro barocco di Valtice; Tusnelda in Arminio di Johann Adolf Hasse in Repubblica Ceca e in Polonia; nonché Galathée e Colette in Pygmalion e Le Devin du Village di Rousseau.
La sua attività comprende anche il melologo: nel 2021 e 2022 ha curato la messa in scena e interpretato il ruolo principale di Proserpina di Goethe/Eberwein, presentato con l’ensemble Postscript all’Utrecht Early Music Festival e all’Overacting Festival di Leida.
Nel 2025 ha conseguito il PhD presso l’Academy of Creative and Performing Arts / Leiden University, con una ricerca dedicata all’eredità teatrale di Johannes Jelgerhuis e al rapporto fra fonti storiche, gesto, declamazione e practice-based research. I risultati del suo lavoro sono stati presentati in sedi internazionali quali IFTR a Stoccolma, The London Stage al New College di Oxford e la Schola Cantorum Basiliensis. Dal 2022 insegna tecniche di recitazione storica presso il Conservatorio di Amsterdam.
Livio Ticli (referente progetto artistico, collegio di dottorato consbs 41°ciclo)
Musicologo ed esecutore con una formazione in polifonia rinascimentale, tastiere antiche, composizione, prassi esecutiva, canto gregoriano e canto rinascimentale e barocco, svolge attività concertistica come cantore, strumentista e maestro di concerto con Palma Choralis® e con numerosi ensemble di rilievo in Italia, Europa, UK e USA fra cui La Academia de los Nocturnos (NL), Ars Lusitana (PT), La Danserye Ensemble (ES), Stile Galante (NL), La Boz Galana (CH), Spinacino Consort (UK), Folger Consort (USA). Ha ricoperto il ruolo di cantore titolare presso la Cappella Musicale della Basilica di S. Maria Maggiore (Bergamo) e la Schola gregoriana Benedetto XVI (Bologna).
La sua attività di ricerca e didattica si concentra sulla prassi esecutiva vocale-strumentale, su ornamentazione e improvvisazione dal Medioevo al Barocco. Ha presentato le proprie ricerche in prestigiose sedi internazionali in tutta Europa, Svizzera, UK e USA e ha intrapreso collaborazioni presso numerose istituzioni, fra cui conservatori e accademie italiani (Parma, Reggio Emilia, Vicenza, Alessandria, Bologna), università italiane (Bologna, Padova e Pavia) e straniere (Huddersfield, Southampton, São Paulo). È stato invitato come Artist-in-Residence e Visiting Scholar (2016, 2018, 2024) presso autorevoli istituzioni statunitensi come The Massachusetts Center for Interdisciplinary Renaissance Studies, il Five College Consortium e la University of Massachusetts Amherst, Folger Shakespeare Theatre (Washington D.C.). È stato direttore artistico di festival internazionali fra cui il Tasso Music Festival, il BIEMSSF e il SEMC.
Pubblica in riviste e volumi scientifici per editori quali Brepols, LIM, Carocci, Morcelliana e FrancoAngeli ed è general editor delle collane «Antichi Maestri» (LeMus, Roma) e «Musica Incarnata: Pedagogy, Performance and Market» (Brepols, Belgio).
Dal 2015 codirige il Dipartimento di Musica Antica “Città di Brescia” (ISTIMA) ove insegna Canto Medievale, Rinascimentale e Barocco, Solmisazione, Ornamentazione, Improvvisazione e Basso Continuo. Negli ultimi anni è stato docente di Storia della Musica e del Teatro Musicale, Musicologia sistematica, Poesia per musica, Improvvisazione e Ornamentazione presso i Conservatori di Alessandria, Livorno, Genova, Vicenza, Avellino, Salerno, Trapani, Brescia e le Accademie di Belle Arti di Venezia e di Roma. È membro del Collegio di Dottorato del 41° ciclo “M.A.P.S.” presso il Conservatorio di Brescia.| PalmaCHoralis.org
Marcello Mazzetti (moderatore Seminario, iArtNet Project Coordinator Brescia)
Musicista e musicologo, si è formato in chitarra classica con Roberto Frosali e Alvaro Company, in composizione con Pierluigi Calessi e in direzione corale con Gianfranco Placci presso i Conservatori di Ferrara e Piacenza. Si è laureato con lode in Musicologia all’Università di Pavia-Cremona e ha successivamente approfondito la polifonia rinascimentale con Diego Fratelli presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano, dove ha studiato anche liuto con Paul Beier. Si è inoltre specializzato in canto gregoriano e bibliografia liturgica occidentale con Giacomo Baroffio, in paleografia musicale bizantina con Sandra Martani e in canto bizantino con Maria Alexandru.
Svolge un’intensa attività come performer e studioso con Palma Choralis® · Research Group & Early Music Ensemble, di cui è membro fondatore e codirettore. Ha collaborato con numerosi ensemble in Europa e negli Stati Uniti, tra cui Ars Lusitana, Cantores Sancti Gregorii, La Academia de los Nocturnos e Folger Consort, ed è stato cantore stabile presso diverse cappelle musicali italiane, fra cui la Schola Gregoriana Benedetto XVI di Bologna e la Cappella di Santa Maria Maggiore di Bergamo.
Ha inciso per le etichette Classica dal vivo, Urania e Custos, realizzando nel 2019 la prima registrazione integrale delle opere del compositore catalano Bernhard Ycart. La sua ricerca musicologica si concentra sul rapporto fra oralità e scrittura nella genesi della musica occidentale e sulla prassi esecutiva del repertorio rinascimentale, con particolare attenzione al repertorio italiano del XVI secolo, alle sue fonti e alle sue tradizioni performative.
Relatore in convegni internazionali, ha pubblicato per Libreria Musicale Italiana, Morcelliana, LeMus, Brepols e Carocci. È membro dell’editorial board del Tasso in Music Project, co-direttore scientifico della collana «Musiche del Seicento» per la Fondazione Arcadia e general editor della collana «Musica Incarnata» per Brepols. Dal 2015 codirige il Dipartimento di Musica Antica “Città di Brescia”, dal 2023 insegna presso il Conservatorio di Brescia presso cui riveste i ruoli di membro della Commissione didattica – Coordinamento corsi accademici e dottorati, Coordinatore della comunicazione ed iArtNet Project Coordinator Brescia.







registrati e resta aggiornato su tutte le novità