Orchestra STU.D.I.O.

L’Orchestra STU.D.I.O. (STUdenti e Docenti Insieme in Orchestra) nasce da un progetto condiviso di alcuni docenti e della Direzione del Conservatorio, con l’obiettivo di creare un ensemble orchestrale stabile che riunisca docenti e studenti selezionati tramite audizioni interne. L’Orchestra costituisce un’importante occasione formativa di alto livello, fondata sulla pratica musicale condivisa e sul lavoro diretto a fianco dei docenti, e rappresenta al contempo il Conservatorio di Brescia–Darfo nelle produzioni destinate al pubblico, anche su committenza di istituzioni pubbliche e private, in ambito nazionale e internazionale.

L’Orchestra STU.D.I.O. ha debuttato nel 2018 presso il Teatro Grande di Brescia, sede nella quale tiene regolarmente concerti annuali. La sua attività prevede una programmazione minima di cinque produzioni all’anno, con frequenti trasferte e tournée anche in ambito europeo. L’organico è flessibile e varia dalla formazione cameristica alla grande orchestra sinfonica, in relazione ai progetti artistici e formativi.

Nel biennio 2024–2025 l’Orchestra è stata impegnata in una serie di produzioni di particolare rilievo: l’esecuzione della Sinfonia n. 1 in Re maggiore “Il Titano” di Gustav Mahler, diretta dal M° Pier Carlo Orizio; un progetto monografico dedicato a Duke Ellington nel cinquantesimo anniversario della morte, sotto la direzione del M° Corrado Guarino; e una tournée in Cina meridionale guidata dal M° PierAngelo Pelucchi, che ha contribuito in modo significativo al percorso di internazionalizzazione dell’ensemble.

Nel biennio 2026–2027, in occasione del duecentenario della morte di Ludwig van Beethoven (1827–2027), l’Orchestra STU.D.I.O. è coinvolta in un doppio fronte progettuale di ampio respiro. Da un lato, il progetto “Beethoven 200 · Umanità in ascolto”, che prevede l’esecuzione integrale delle nove Sinfonie e delle Ouverture orchestrali, concepito come un percorso unitario di carattere artistico, formativo e culturale. Dall’altro, un progetto dedicato al compositore Gerry Mulligan, incentrato su partiture inedite recentemente rinvenute dal musicologo Luca Bragalini e affidate alla direzione del M° Corrado Guarino, che affianca alla dimensione storico-critica una forte vocazione performativa.