Formazione iniziale dei Docenti (DM 249/10)

Presentazione

La formazione iniziale degli insegnanti delle discipline musicali della scuola secondaria di primo e secondo grado (si veda anche il documento scaricabile NUOVE CLASSI DI CONCORSO) è articolata in un Biennio ad indirizzo didattico, ad accesso programmato – regolato dall’art. 5 del DM 249/2010 – e con esame di ammissione, più un anno di Tirocinio Formativo Attivo. Solo al termine di questo ciclo (Biennio + TFA) si consegue l’abilitazione all’insegnamento.

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L’attivazione del ciclo abilitante (Biennio + TFA) è decretata annualmente dal Ministero ed è condizionata da una effettiva presenza di cattedre disponibili. Attualmente si è in attesa dell’attivazione di un terzo ciclo abilitante (2016/17 – 2019/20)

L’art. 1 del DM 249/10 recita:
“Il presente decreto disciplina, ai sensi dell’articolo 2, comma 416, legge 24 dicembre 2007, n. 244 e nelle more del complessivo processo di riforma della formazione iniziale e del reclutamento dei docenti, collegato all’emanazione del regolamento di cui all’articolo 64, comma 4, lettera a) del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, con legge 6 agosto 2008, n. 133, i requisiti e le modalita’ della formazione iniziale degli insegnanti
della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, in coerenza con le previsioni di cui al piano programmatico adottato dal Ministro dell’istruzione dell’ universita’ e della ricerca, ai sensi del predetto articolo 64.”

L’art. 2 specifica gli obiettivi della formazione iniziale degli insegnanti:
“La formazione iniziale degli insegnanti di cui all’articolo 1 e’ finalizzata a qualificare e valorizzare la funzione docente attraverso l’acquisizione di competenze disciplinari, psico-pedagogiche, metodologico-didattiche, organizzative e relazionali necessarie a far raggiungere agli allievi i risultati di apprendimento previsti dall’ordinamento vigente. E’ parte integrante della formazione iniziale dei docenti l’acquisizione delle competenze necessarie allo sviluppo e al sostegno dell’autonomia delle istituzioni scolastiche secondo i principi definiti dal decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275. Le competenze di cui ai commi 1 e 2 costituiscono il fondamento dell’unitarieta’ della funzione docente”

L’art. 9 disciplina il settore Afam:
“Art. 9 Formazione degli insegnanti di materie artistiche, musicali e coreutiche della scuola secondaria di primo e di secondo grado.

1. I percorsi formativi per l’insegnamento di materie artistiche, musicali e coreutiche nella scuola secondaria di primo e di secondo grado comprendono:
a) il conseguimento del diploma accademico di II livello ad indirizzo didattico a numero programmato e con prova di accesso al relativo corso;
b) lo svolgimento del tirocinio formativo attivo comprensivo dell’esame con valore abilitante, disciplinati dall’articolo 10.

2. Le tabelle 8, 9 e 10 allegate al presente decreto individuano per ciascuna delle classi di abilitazione ivi indicate e previste dal decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 26 marzo 2009, n. 37:
a) i requisiti per l’accesso alla prova di cui al comma 1, lettera a);
b) i corsi accademici biennali necessari per accedere al tirocinio annuale di cui al comma 1, lettera b).

3. Con successivo decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, in relazione alle modifiche di ordinamento conseguenti all’attuazione dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008 n. 133 e del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e successive modificazioni, sono adottate le tabelle che individuano, per le classi di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado, i corsi accademici di II livello necessari per accedere al tirocinio annuale di cui al comma 1, lettera b.

4. Per l’utilizzazione dei docenti tutor si applicano le disposizioni dell’articolo 11, con gli adattamenti resi necessari dalle specificita’ ordinamentali, organizzative e gestionali delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica. Le funzioni demandate ai consigli di facolta’ sono attribuite ai consigli accademici. Per le attivita’ del tirocinio formativo attivo
e la suddivisione in crediti si applica la tabella 11 allegata al 8 presente decreto.”

Programma di esame per l'ammissione

L’esame di ammissione al biennio viene regolato dal decreto istitutivo di un ciclo. A titolo di esempio, nel 2011, per la classe A077 (D.M. 11.11.11, n. 194):

1. La prova d’accesso mira a verificare le conoscenze disciplinari preliminari indispensabili al perseguimento degli obiettivi formativi qualificanti del corso accademico e coerenti con gli insegnamenti previsti per il corso medesimo e con gli insegnamenti previsti dalle relative classi di concorso. La prova è predisposta da ciascuna istituzione AFAM, e si articola in:

a) un test preliminare;
b) una o più prove pratiche;
c) una prova orale.

Il test preliminare è costituito da 60 quesiti, ciascuno formulato con quattro opzioni di risposta, fra le quali il candidato dovrà individuare quella corretta. Venti quesiti sono volti a verificare le competenze in lingua italiana, anche attraverso quesiti inerenti la comprensione di uno o più testi scritti. Quaranta quesiti si riferiscono alla classe di abilitazione. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la risposta non data o errata vale 0 punti. Il test ha la durata di due ore.

3. Sono ammessi alla successiva prova, nell’ordine del punteggio loro attribuito, i candidati che hanno conseguito una votazione non inferiore a 21/30 nel test preliminare, in numero pari al doppio del numero dei posti disponibili per l’accesso indicato nel bando. In caso di parità di punteggio prevale il candidato anagraficamente più giovane.

4. La prova pratica è stabilita in stretta connessione con la classe di abilitazione e consiste nell’esecuzione di due brani del repertorio dello strumento, un primo a libera scelta del candidato e un secondo scelto dalla commissione sulla base di un elenco di cinque brani

5. Per essere ammesso alla prova orale il candidato deve conseguire un voto nella prova pratica non inferiore a 21/30, ottenuto dalla media matematica dei voti attribuiti nelle due singole prove, ciascuno
dei quali deve essere comunque non inferiore a 21/30.

6. La prova orale, valutata in trentesimi, è superata se il candidato riporta un voto non inferiore a 21/30. La prova è svolta tenendo conto delle specificità dei diversi corsi accademici e contempla l’analisi di un brano del repertorio dello strumento prescelto, scelto dalla commissione sulla base di un elenco di cinque brani proposti dal candidato.

7. Ai candidati che abbiano superato tutte e tre le prove vengono valutati i titoli di studio, accademici e di ricerca, in conformità a quanto disposto dall’allegato A al D.M. 11.11.11. n. 194 (Allegato B), nonché i titoli artistici, tra quelli valutabili secondo i criteri previsti dal presente bando (Allegato BC). Possono essere attribuiti un massimo di dieci punti complessivi per ciascun candidato.

8. Le prove di cui al presente bando sono organizzate tenendo conto di quanto specificato all’art. 3 del D.M. 11.11.11, n. 194.