Ear Training III (Jazz)

Discipline teorico-analitico-pratiche
COTP/06 Teoria, ritmica e percezione musicale
Corsi di Diploma Accademico di I Livello (Trienni)
Informazioni generali
Tipologia d'insegnamento collettiva teorica o pratica
Frequenza minima 66.6%
Ore 18
CFA3
Valutazione Esame
Finalità

Creare un collegamento fra immagini musicali e azione sullo strumento in tempo reale.

Prerequisiti

Ear Training I (per tutti i trienni) e II (Jazz)

Obiettivi

Obiettivi generali: sa comprendere all’ascolto gli elementi sia melodici sia armonici in un brano di facile-media difficoltà.
Obiettivi particolari: sa isolare un ruolo accordale in una settima (f, 3a, 5a) cantandolo; sa riconoscere circa 35 accordi; sa riconoscere una successione armonica di sette accordi (sf, triadi e settime, accordi diatonici, dominanti secondarie, accordi prestati e alterati); sa riprodurre sullo strumento una frase melodica di media complessità senza utilizzare lo strumento durante l’ascolto.
(Obiettivi ulteriori) – Sa trascrivere la melodia e gli accordi di una sequenza di quattro battute; sa trascrivere una minisong di otto battute (canto, accordi e basso) ascoltata per intero senza segmentazioni. Per i batteristi: sa realizzare un dettato ritmico a due voci di difficoltà medio-alta.

Programma di studi

Analisi cantata di standard (coordinamento suono corrente della melodia-fondamentale dell’accordo corrente). Riconoscere tutti i ruoli accordali fino alla 7a. Riconoscere gli accordi (su un repertorio di circa trenta). Riconoscere grado e morfologia di accordi in successione (fino alle dominanti secondarie, accordi alterati, sostituzioni di tritono e interscambio modale). Strategie per la decodifica, la memorizzazione, la riproduzione cantata e sullo strumento di frasi melodiche.
Strategie per il dettato armonico e melodico.

Bibliografia

Francesco Villa: L’Orecchio Tonale – Teoria e pratica dell’ear training, CreateSpace 2015. I corsisti potranno scaricare ulteriori materiali di lavoro dal sito www.francescovilla.org.

Esame
  • Riconoscimento di sei accordi su un repertorio di circa trenta.
  • Riconoscimento dei gradi e delle funzioni accordali in una sequenza di sette accordi (modo maggiore o minore); difficoltà: dominanti secondarie, sostituzioni di tritono, interscambio modale.
  • Decodifica e memorizzazione all’ascolto di una frase in modo maggiore o minore senza l’ausilio dello strumento, seguita dalla riproduzione per intero sullo strumento stesso.
  • Trascrizione di una minisong (otto battute): melodia e sigle degli accordi. Alternativa per i batteristi: dettato ritmico a due voci.