Ear Training II

Discipline teorico-analitico-pratiche
COTP/06 Teoria, ritmica e percezione musicale
Corsi di Diploma Accademico di I Livello (Trienni)
Informazioni generali
Tipologia d'insegnamento collettiva teorica o pratica
Frequenza minima 66.6%
Ore 18
CFA3
Valutazione Esame
Finalità

Creare un collegamento fra immagini musicali e azione sullo strumento in tempo reale.

Prerequisiti

Oltre ad aver superato ear training I, è necessario avere una buona lettura cantata a prima vista e un buon livello di dettato melodico. Qualora queste abilità, verificate all’inizio del corso, fossero carenti, dovranno essere sviluppate e saranno verificate periodicamente durante i due anni di corso. Esse costituiscono un requisito indispensabile per l’accesso all’esame del III corso.

Obiettivi

Obiettivi generali. Sa comprendere all’ascolto gli elementi sia melodici sia armonici in un brano di facile-media difficoltà.

Obiettivi particolari. Sa intonare alcuni standard di media difficoltà senza accompagnamento e a memoria; sa isolare un ruolo accordale in una triade (f, 3a, 5a) cantandolo; sa riconoscere i contorni grave e acuto in una triade disposta a quattro parti (sf e rivolti); sa riconoscere quattro triadi e sei quadriadi; sa riconoscere una successione armonica di sette accordi (sf, triadi e settime, accordi diatonici); sa riprodurre per tentativi ed errori sullo strumento una frase melodica di media complessità.

Programma di studi

Esercitazioni pratiche relative agli obiettivi enunciati, questi ultimi affrontati circolarmente, cui vengono associate le questioni teoriche che rimandano direttamente alla metodologia di studio.

Bibliografia

Francesco Villa: L’Orecchio Tonale – Teoria e pratica dell’ear training, CreateSpace 2015. I corsisti potranno scaricare ulteriori materiali di lavoro dal sito www.francescovilla.org. Per la lettura a prima vista: un’antologia di canti e/o un manuale di lettura cantata fra i seguenti:

Benito Corradini – Che gioia cantare! – Curci 1973 (ristampa).

Angelo Rossi – 200 canti – Raccolta di melodie popolari e d’autore, Carisch 1981.

Giuliano Manzi – Solfeggi cantati – I e II fascicolo, Carrara 1978.

Per il dettato: Mario Fulgoni – Dettati – La Nota 1989.

 

Esame
  • Riproduzione cantata della fondamentale, terza o quinta di una triade maggiore o minore (5 triadi).
  • Riconoscimento del ruolo accordale più acuto e più grave in tre disposizioni di triade a quattro parti.
  • Riconoscimento di cinque accordi (solo disposizioni per sovrapposizione di terze) su un repertorio di dieci: quattro triadi e sei settime.
  • Riconoscimento dei gradi armonici in una sequenza di sette accordi, in modo maggiore o minore (repertorio: triadi e settime diatoniche allo stato fondamentale).
  • Canto a memoria e senza accompagnamento di una melodia fra cinque concordate durante il corso; le melodie devono avere qualche difficoltà armonica.
  • Riproduzione empirica di una frase sullo strumento per tentativi ed errori (tempo un minuto).