Fondamenti di antropologia musicale ed etnomusicologia

Discipline didattiche
CODD/06 Storia della musica per Didattica della musica
Corsi di Diploma Accademico di II Livello (Bienni)
Informazioni generali
Tipologia d'insegnamento collettiva teorica o pratica
Frequenza minima 66,6%
Ore 24
CFA4
Valutazione Esame
Obiettivi

Il corso intende introdurre alla disciplina evidenziandone, in una prospettiva storica, gli elementi distintivi: ambiti d’indagine; metodologia; rappresentativi repertori musicali di pertinenza; peculiari prassi vocali e strumentali di pertinenza. L’approccio complessivo è finalizzato a valorizzare le implicazioni propriamente musicologiche e parimenti, poiché affatto qualificanti, quelle etnologiche e antropologiche.

Programma di studi

Il programma è ordinato in due sezioni complementari. Una prima, di carattere generale, riservata alla presentazione degli elementi distintivi la disciplina. Una seconda, di carattere monografico, riservata alla presentazione di tradizioni e repertori documentati nel territorio bresciano, esplicativi dei temi affrontati nella sezione generale e significativi di una specificità locale afferibile all’area alpina. La trattazione monografica del corrente anno è riservata alla tradizione musicale e coreutica del Carnevale della Valle del Caffaro.
Il corso è strutturato in lezioni frontali con ampia condivisione di documenti fonografici, videografici e fotografici.

CORSO GENERALE

Ambiti d’indagine
L’odierna polisemia d’uso dei termini tradizionale, popolare, folk, etnico.
L’idea di tradizione fra suggestioni romantiche, rimozioni moderniste e inclinazioni passatiste.
Le musiche di tradizione. La valenza antropologica. La funzione sociale e la relazione comunitaria.
Le musiche di tradizione e la distinzione dalla ready-made music. La duplice istanza conservativa ed evolutiva. L’oralità. La selezione comunitaria. La fissazione rituale.
Le inclusioni novecentesche e la stilizzazione folkloristica.
Cenni alla popular music.

Metodologia
La fondamentale e dirimente lezione di Béla Bartók e Zoltán Kodály.
L’etnomusicologia nel Novecento. L’esempio di Alan Lomax.
L’etnologia e l’etnomusicologia in Italia. Le intuizioni etnologiche di Ernesto De Martino. Le lezioni di Diego Carpitella e Roberto Leydi.
La metodologia della ricerca etnomusicologica e l’approccio alle fonti documentarie: orale-musicale; documentale-archivistica; fotografico-iconografica.
Il “problema” della trascrizione musicale.

Forme, repertori e modi esecutivi*
Le funzioni del canto: rituale, narrativo, di lavoro, lirico-monostrofico.
Il filone della balladry europea.
Le forme della polivocalità.
Le musiche e il ballo.
Cenni a organologia e a peculiari tecniche esecutive strumentali.
Cenni a tipicità dello sviluppo melodico. La soluzione melismatica. L’iterazione.
* La trattazione viene riferita a repertori italiani.

Il folk-revival
Cenni storici a ragioni e modi della riproposta dei repertori di tradizione. Il “problema” del ricalco stilistico. La rielaborazione e la rifunzionalizzazione. La composizione “in stile”. Le esperienze italiane.

CORSO MONOGRAFICO
Tradizioni musicali nel Bresciano: il Carnevale della Valle del Caffaro
La tradizione carnevalesca musicale e coreutica delle Compagnie del Carnevale di Bagolino e Ponte Caffaro. Antropologia e cerimoniali del carnevale bagòsso. Gli strumenti e il repertorio strumentale. I costumi e l’apparato coreutico.

Bibliografia

È prevista la produzione, a cura del docente, di una dispensa e di una compilazione fonografica. Esse costituiscono, insieme a una selezionata bibliografia segnalata all’avvio del corso, i materiali di studio su cui gli studenti sono invitati ad applicarsi in funzione della prova d’esame.

Esame

Esame orale individuale.